Danzando sulle punte del mondo

In Teatro

MilanOltre: la 26esima edizione della rassegna annuncia tra gli altri Virginie Brunelle, Enzo Cosimi e Michele Di Stefano

Danzare, si sa, è affare complesso. Danzare a Milano, e a teatro, dove si rincorrono giorno dopo giorno realtà molteplici e variegate, lo è ancor di più. Si cerca, però, di andare oltre, e di danzare altro. Lo fanno, in dialogo con la città da ventisei edizioni, gli organizzatori di Milanoltre.

Una rassegna che non è solo danza in quanto movimento artistico, ma impegno civile e politico nella vita dello spettatore – e dell’umano pensante. MilanOltre, ormai vicina a soffiare trenta candeline, è un documento importante in grado di testimoniare le rotte della contemporaneità affidata in mano a danzatori di prima grandezza. L’evento, che negli ultimi anni ha trovato nel Teatro Elfo Puccini una cornice di solida ospitalità, è dedicato quest’anno all’energia graffiante e tensiva propria del genere femminile.

La città, dunque, si prepara ad accogliere un parterre di fuoriclasse della danza italiana e internazionale sulle tavole del teatro di Corso Buenos Aires. Ad aprire le danze (ok, lo ammettiamo, era servita su un piatto ben poco argenteo), il 21 e il 22 settembre, sarà la Compagnie di Virginie Brunelle. Complexe de Genres è il titolo della performance, che metterà al centro in maniera “fisica e irriverente” il conflitto tra sessi, ribaltato e declinato secondo il linguaggio vibrante ed espressivo della coreografa.

Ancora istinti e battaglie tra i due generi investiranno Foutrement, l’altro spettacolo portato in scena dalla Brunelle per MilanOltre, in prima nazionale, il 23 settembre. Non solo il mestiere della Brunelle, però; sul palco si alterneranno anche – tra le altre – le compagnie guidate dalla quebecoise Marie Chouinard (29 settembre, 4 ottobre) e quelle rette da italiani di enorme prestigio Enzo Cosimi e Michele Di Stefano, che presenta in anteprima assoluta S U B . IV e Giuda.

Spazio anche per i giovanissimi, cui viene dedicata la sezione Under 35: Ilenia Romano, Donatella Morrone e il gruppo composto da Reggioli/Moldovan/Dancehauspiù si alterneranno nella panoramica riservata all’esposizione di nuove forme, nuove riflessioni e nuovi danzatori.

 

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Una programmazione ricca di suggestioni, nomi noti e meno noti per un evento di radicata fascinazione; è possibile rileggere la realtà attraverso le sue migliori espressioni motrici? Evidentemente sì. Milano, se vuole imporsi come capitale italiana di un’Europa in divenire e pluri-sfaccettata, ha le carte in regola per poterlo fare. MilanOltre offre gli strumenti: sa come riflettere sull’incisività degli artisti che presenta in rassegna e li spalma nel résumé artistico urbano con meticolosa attenzione. Sperando, ci si augura, che la ricezione sia più che appropriata.

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Immagine di copertina: Milanoltre

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