Una felice sorpresa. Le romanze di Francesco Tosti

In Musica

Tutto bene quello che finisce bene. Alla Palazzina Liberty l’indisposizione di un cantante lascia spazio a una scoperta. Sorprendente

E’ un clima di attesa e di aspettative quello che domenica 19 alla Palazzina Liberty accoglie il concerto Tenebra e luce. Attesa e aspettative che nascono dalla decisione di modificare il programma a pochi giorni dall’evento, a causa dell’indisposizione di uno dei cantanti. I previsti  lieder di Schumann lasciano il posto a un repertorio di romanze del compositore ortonese Francesco Paolo Tosti. Inevitabile chiedersi come avrebbero fatto pianista e soprano a improvvisare un repertorio tanto diverso. Eppure.

Francesco Paolo Tosti, di cui il concerto esplora la complessità musicale, è un compositore di raro talento e autore di alcune tra le arie da camera italiane più belle del XIX secolo. Il programma racchiude la sua produzione matura e tarda, che spazia dalla serenata (La serenata, Mattinata), con ambientazioni talora moresche (La mia mandòla è un amo) talora intrise di napoletanità (la celeberrima Marechiare, E’ morto Pulcinella, ‘A vucchella), ), alla romanza d’amore ispirata o malinconica (Ideale, Because of you, Tenebra e luce), fino a giungere alla satira in musica (Vuol note o banconote?, sui versi di Gabriele D’Annunzio in risposta all’editore della rivista Cronache Bizantine).

Sedici romanze scandite e intervallate dalla voce recitante di Mirko Guadagnini, che alterna stralci di lettere, aneddoti buffi e notizie biografiche sul compositore, ripercorrendo così le tappe principali della sua vita in modo lieve e scanzonato.

Ottima l’esecuzione al pianoforte del maestro Alessandro D’Agostini, pianista e direttore d’orchestra con un curriculum di tutto rispetto; molto bravo anche il soprano Marcella Orsatti Talamanca, voce intensa e interessante, che ha saputo interpretare con passione e accuratezza tutte le sfaccettature del repertorio, dai brani più brillanti a quelli più malinconici, guadagnando applausi a scena aperta e facendosi richiamare più volte sul palco, anche dopo aver concesso il bis di Marechiare.

Un po’ caricata invece l’interpretazione di Mirko Guadagnini, che rischia di distrarre con la sua recitazione enfatica lo spettatore dalla musica e dal canto.

Nel complesso, un concerto di grande interesse, che offre allo spettatore una visione insieme intima ed esauriente della produzione e della personalità di Tosti. Sorprendente, insomma, in ogni senso.

Alla Palazzina Liberty Tenebra e Luce: Francesco Paolo Tosti. Alessandro D’Agostini, (direzione d’orchestra e pianoforte), Mirko Guadagnini (voce recitante), Marcella Orsatti (soprano)

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