Tramedautore 2019 – Festival Internazionale delle Drammaturgie: pluralità e rete sociale

In Teatro

Diversi autori italiani ed europei e tante novità per l’edizione di quest’anno

È stata presentata la conferenza stampa della diciannovesima edizione di Tramedautore – Festival Internazionale delle Drammaturgie, che avrà luogo dal 13 al 22 settembre presso il Piccolo Teatro Grassi e il Piccolo Teatro Studio Melato. Il festival è organizzato da Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea, che si prefigge si analizzare la contemporaneità attraverso i diversi linguaggi offerti dal teatro.

L’edizione di quest’anno ha un carattere di pluralità, in quanto gli autori selezionati provengono da diverse parti d’Europa e dell’Italia, in particolare dalle aree bagnate dal Mediterraneo, per indagare, tramite un percorso teatrale, le regole della convivenza e delle relazioni, al fine di superare le solitudini e ricomporre un orizzonte di senso comune.

Interessante a questo riguardo la presenza di Jeton Neziraj, autore del Kosovo, stato geograficamente in Europa ma non parte della Comunità Europea. Sabato 14 settembre verrà presentato il suo A play with four actors and some pigs and some cows and some horses and a prime minister and a milka cow and some local and international inspectors, un originalissimo testo tragicomico che nasce da alcune considerazioni sorte con la Brexit per raccontare, in un comico contrasto, l’aspirazione del Kosovo ad entrare nella comunità europea e le difficoltà legate alle regole e ai requisiti.

Si interrogherà sulla Comunità Europea anche un gruppo di artisti multilingue (francese, rumeno, italiano) nell’opera collettiva di Andrei Feraru, Making of, prevista per sabato 21 settembre alle 19.00 ed inserita nella serie d’eventi Camp degli Autori presso il Chiostro Nina Vinchi.

L’apertura del Festival è però affidata a Madre, del collettivo di performers Balletto Civile in collaborazione con il circuito CLAPS e che debutterà il 13 settembre presso il Piccolo Teatro Studio Melato. Diretto dalla coreografa e regista Michela Lucenti, Madre è uno spettacolo che alterna la danza alla parola per cercare un’esperienza sinestetica che mescola differenti linguaggi, in un dialogo con il drammaturgo e poeta tedesco Heiner Müller, di cui vengono attraversati due drammi: Medea e Descrizione di un quadro.

Il rapporto con il diverso viene esplorato ne L’alieno di Massimo Donati, autore e regista. In forma di monologo, interpretato da Eva Martucci, L’alieno chiama lo spettatore ad indagare sul valore di ciò che viene considerato comunemente normalità, in scena il 15 settembre presso il Piccolo Teatro Grassi.

Il 16 settembre sarà invece la volta de La Classe. Ritratto di uno di noi dell’autore esordiente Francesco Ferrara. Lo spettacolo vede i 14 giovani attori della Bellini Teatro Factory che con energia poetica dibattono e cercano di decifrare ciò che portò il norvegese Anders Behring Breivik a compiere l’attentato che il 22 luglio del 2011 provocò la morte di 77 suoi connazionali.

Martedì 17 settembre verrà presentata la divertente commedia A.CH.A.B. – All Chihuahaus Are Bastards di Aleksandros Memetaj, spettacolo ironico tendente al noir, dove la vita di tre giovani coinquilini viene sconvolta dall’arrivo improvviso di un uomo, che stravolge gli equilibri precedenti e, grazie a una ventata di creatività inaspettatamente nata da rabbia e stress, li conduce ad un cambiamento necessario.

Temi di grande attualità come il terrorismo, la paura dell’altro, la quotidianità alterata dalle fake news trovano spazio in Brucia l’Europa dei tre autori Mario Gelardi, Alessandro Palladino e Davide Pascarella e per la produzione Nuovo Teatro Sanità, che debutterà mercoledì 18 settembre. Lo spettacolo si snoda attraverso cinque quadri ispirati ad altrettanti atti terroristici accaduti in Europa, tramite un insolito punto di vista.

Molto atteso giovedì 19 Petronia di Francesco d’Amore e Luciana Maniaci, per la produzione Maniaci d’Amore, Teatro Stabile di Torino. Lo spettacolo mette in scena la storia di due sorelle che vivono nel paese di pietra e che consumano i loro vuoti e infelici giorni seguendo una eterna serie tv, unico esempio di una vita diversa, avventurosa, finchè un cortocircuito tra desolatezza della loro esistenza e l’eccesso di azione nella finzione televisiva sconvolge gli equilibri del paese.

Volver, scritto e diretto da Giuseppe Provinzano e prodotto da Babel Crew, racconta la vicenda di una comunità di siciliani che nei primi del ‘900 si trasferisce in Argentina, seguendo in particolare la storia di Nico e di Rosetta, due fratelli poco più che adolescenti, catapultati dall’altra parte del mondo alla ricerca di una vita migliore; in scena venerdì 20.

Altra autrice siciliana è Beatrice Monroy, con il suo Storia di Giulietta in scena sabato 21 settembre, dove una madre e una figlia italiane, ma nate e vissute a Tripoli, sono costrette a lasciare la Libia dopo l’editto di Gheddafi del ’69, mostrando così un “punto di vista capovolto”.

A chiudere l’edizione domenica 22 settembre sarà La veglia di Rosario Palazzolo, per la produzione Teatro Biondo di Palermo. Palazzolo dirige Filippo Luna, il quale interpreta Carmela, donna arcigna e tenera al contempo, che con sarcasmo si prende gioco della sintassi comune in una rivolta linguistica che è la manifestazione di una sua composta e silenziosa disperazione, in un monologo beffardo, ironico e struggente.

Tutti gli spettacoli hanno inizio alle 20.30 e si svolgono, ad eccezione del 13 settembre, presso il Piccolo Teatro Grassi.

Grande novità di quest’anno sono i Camp degli Autori, serie di eventi organizzati con la collaborazione di Mare Culturale Urbano, in cui il pubblico sarà coinvolto, attraverso performance in pillole e momenti interattivi di giovani autori, verso la scoperta di nuove drammaturgie (danza, rap, prosa), al fine di mostrare agli spettatori ciò che normalmente non vedono, cioè il percorso lungo, difficile, spesso nel buio, attraverso cui un artista arriva alla creazione.

Ad ingresso libero, i Camp degli autori si tengono tutte le sere alle 19.00, dal 14 al 22 settembre presso il Chiostro Nina Vinchi (il 13 presso il Teatro Studio Melato) e vedono l’autrice Chiara Taviani venerdì 13, lunedì 16 e domenica 22 con la sua Drammaturgia nascosta, evento a metà tra il laboratorio e lo spettacolo, dove il pubblico viene inconsciamente coinvolto nella scrittura di una vera e propria drammaturgia scenica; sempre Taviani terrà il Camp di sabato 14 con #coreografia.

Si prosegue con il rapper Diamante che domenica 15, mercoledì 18, venerdì 20 e domenica 22 terrà Unity, un laboratorio di scrittura, rap e performance nato a Mare Culturale Urbano che si propone di introdurre i ragazzi alla musica in un percorso di formazione a partire da tematiche d’attualità che toccano i ragazzi da vicino, come il bullismo, la vita di quartiere, ecc.

Martedì 17 il Camp sarà tenuto dalla giovane Bruna Bonanno con METE, in cui si indagherà l’incontro e il rapporto con l’altro attraverso un gioco tra due bambini/attori. Infine per giovedì 19 il Camp degli Autori prevede la mostra/installazione Variazioni sul modello di Kraepelin (o il campo semantico del coniglio in umido) a partire dal testo di Davide Carnevali, vincitore del premio Riccione Marisa Fabbri nel 2009 e a cura degli allievi del Dipartimento di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera, coordinati da Ferruccio Bigi; mentre sabato 21, come anticipato, sarà la volta di Making of, spettacolo/dibattito plurilingue tra drammaturghi, attori e regista sulla laboriosa costruzione di 12 uomini arrabbiati.

Si segnala per domenica 15 Alberi maestri, alle ore 11.30: un percorso poetico e sensoriale, che partirà dal Chiostro Nina Vinchi verso il Parco Sempione, un incontro con gli alberi e con l’intelligenza del mondo vegetale.

Il 13 e 14 settembre alcuni artisti italiani racconteranno i loro futuri progetti, confrontandosi tra di loro a porte chiuse il primo giorno, aprendosi all’ingresso di persone ed esperti interessati al lavoro degli artisti coinvolti il secondo.

Anche la Cerimonia di assegnazione del Premio Drammaturgico Carlo Annoni – II edizione, dedicato a testi teatrali sulle diversità nella sfera dell’amore, sarà ospitata all’interno del Festival sabato 21 e viene inoltre avviata la seconda edizione di Tavolo export, progetto per favorire la traduzione di opere italiane all’estero, con la speciale partecipazione di Amanie Fawzi Habashi per l’arabo e Irina Dvizova per il russo.

E’ stato infine creato quest’anno, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, un osservatorio critico per promuovere e seguire lo sviluppo delle attività del festival: Stratagemmi – Prospettive Teatrali, in cui 15 studenti selezionati prendono parte a un percorso di formazione alla scrittura scenica e alla comunicazione di un evento, attraverso la creazione di un blog.

Festival ricco di contaminazioni dall’estero e da realtà non solo inerenti al teatro, Tramedautore raccoglie numerosi artisti, affermati ed emergenti, per un rinnovamento e una rinascita della drammaturgia internazionale.

Foto in copertina © Donato Aquaro