Il cibo del corpo e il cibo dell’anima

In Arte

Gli intenti di EXPO e del 25 aprile si possono mischiare in una mostra? Forse che sì, forse che no. Una mostra sull’alimentazione, la Storia e la Resistenza…

A settant’anni da quel 25 aprile del 1945 e a ormai pochissimi momenti dall’apertura dell’EXPO, a Palazzo Moriggia-Mueseo del Rinascimento a Milano, è allestita la mostra gratuita “Dal pane nero al pane bianco. L’alimentazione in Italia tra fascismo, guerra e liberazione”.

La mostra si divide in due stanze e ripercorre le varie funzioni che il cibo ha assunto dal Fascismo alla Liberazione: attraverso fotografie, articoli e testimonianze dell’epoca si può riscoprire un’Italia e in particolare una Milano molto diversa da quella che conosciamo e che siamo abituati ad osservare.

Si passò dall’affermare con manifesti e copertine di quaderni, indirizzati ai giovani balilla e alle giovani figlie della lupa, quanto fossero buoni gli Italiani, portatori di pane e civiltà in nord Africa, alla nascita della carta annonaria (1940), che limitava e razionava la distribuzione dello zucchero e del caffè (e in seguito anche del pane); dall’esaltazione del prodotto italico sufficiente all’autarchia, alle propagande per economizzare olio e burro.

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Consigli per cucinare senza olio e burro in “La donna, la casa, il bambino”. Luglio-agosto 1941

C’è poi il cibo clandestino, quello per la resistenza, essenziale fonte di sostentamento senza il quale non si sarebbe potuto lottare; fino ad arrivare, dopo il 25 Aprile, ad assaporare il gusto della libertà con i buoni pasto da utilizzare nei Ristoranti E.C.A.

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Borsa nera (Collezione privata Luigi Brogomaneri)

Per ricostruire il paese ci volle un decennio, circa. Far avere casa, lavoro e pane a tutti fu l’obiettivo, lontano, di tanti governi, ma a questi nobili scopi talvolta si aggiunse un tassello fondamentale: quello di nutrire l’anima, con cultura e coscienza sociale, per opporsi sempre a coloro che in futuro avrebbero tentato di eliminare qualsiasi tipo di libertà.

Oggi tutto è molto diverso, anche se di case, lavoro e libertà si parla ancora parecchio… e se la nostra anima si fosse sfamata poco e male?

Dal pane nero al pane bianco. L’alimentazione in Italia tra fascismo, guerra e liberazione, Palazzo Moriggia, fino al 28 giugno 2015

Foto: 25 aprile 1945, manifesto di Luigi Veronesi, 1945. © Archivio del Lavoro