Inaugura Germinale Monferrato Art Fest, programma diffuso dedicato all’arte contemporanea nel Basso Monferrato.
Mi avvicino lentamente alle vecchie grate della cripta e scorgo nella penombra dei riflessi di luce, come brillanti in mezzo alla terra. Attraverso le sbarre inizio a riconoscere i resti umani che da secoli riposano sotto il cuore del paese, appena illuminati da una luce modesta; teschi e ossa del colore della ruggine si alternavano a rocce e mattoni ricoperti di polvere nell’ossario della chiesa. Insieme a loro però, scintillavano delle nuove presenze, lucide, algide e opulente. In quel momento, lo spettro del tempo che fu faceva compagnia a qualcosa di vivo. Mentre cammino verso l’uscita vedo Francesca venirmi incontro con un grande sorriso sul volto, per tutto il pomeriggio ci aveva guidato attraverso le sedi del festival con la stessa spontaneità con cui una bambina rivela i tesori del proprio giardino. Si avvicina a me e mi sussurra: ‘Quella sarà una parte segreta della mostra, non scrivere dove si trova’.

Il Germinale Monferrato Art Fest è un’esposizione diffusa dedicata all’arte contemporanea nel territorio piemontese del Monferrato, che avrà luogo dal 12 settembre al 12 ottobre. Quest’anno coinvolgerà 22 comuni del territorio e 27 sedi espositive, tra aree private che aprono le proprie porte e luoghi pubblici che sono stati valorizzati e talvolta riqualificati per l’occasione. Il Festival, che si trova alla seconda edizione, ha potuto contare sul contributo di 50 artisti, tra cui 7 artisti in residenza, e 15 artisti under 40 selezionati per il Selva Art Prize. Gli interventi sono stati realizzati sotto la direzione artistica di Francesca Canfora, che si è occupata di curare la selezione degli interventi a partire dal tema che quest’anno è l’alimurgia. Alimurgia è un termine desueto che indica la pratica di ricorrere a piante spontanee, selvatiche e commestibili per alimentarsi in tempo di carestia e povertà. La curatela di Germinale 2025 decide di interpretare l’alimurgia come riflessione sul potenziale del territorio, sull’invisibile che nutre, e sul valore nascosto. Tra i numerosi artisti coinvolti troviamo Nicola Bolla, Vanni Cuoghi, Enrica Borghi, Emilio Ferro, Maura Banfo, Alfredo Pirri, Pierluigi Fresia, Frédérique Nalbandian, Pedro Pires, Salvatore Astore, Antonio Violetta e Guendalina Urbani.

‘Germinale’ si ricollega al termine latino Germinalis, il periodo in cui germogliano le piante. Su questa spinta la Quasi Fondazione Carlo Gloria che da due anni organizza il festival è lieta di annunciare l’ampliamento del raggio territoriale coinvolto, riconfermando l’intento di “[…] promuovere l’arte contemporanea di qualità, attraverso un’esposizione diffusa e varie attività collaterali, in luoghi particolari e di eccezione delle colline e dei borghi del Basso Monferrato”. Germinale è anche frutto della sinergia con realtà culturali del territorio come Casa degli Alfieri che curerà la programmazione degli interventi performativi, sponsor locali tra cui il Gruppo Ferrero, e il patrocinio di comuni tra i quali Castagnole Monferrato, Montemagno, Castelnuovo, Villadeati, Ottiglio e Portacomaro.

Il valore nascosto è il vero e proprio leitmotiv dell’operazione culturale svolta da Germinale, come già fece il consorzio di gallerie ITALICS con Panorama Monferrato nel 2024, in un territorio ancora lontano dal turismo di massa e in questo senso perla nascosta che si disvela a poco a poco tramite una programmazione basata sulla scoperta. Diversi punti di interesse storico e culturale si avviano in questo modo verso un percorso di valorizzazione che non rinuncia, questa è la speranza, ad un arricchimento rivolto alla cittadinanza, e al diritto di rimanere, perché no, un tesoro nascosto.
Germinale Monferrato Art Fest, ogni sabato e domenica dalle 10:30 alle 19:00 fino al 12 Ottobre.
In copertina: Ex Asilo Regina Elena, Castagnole Monferrato (AT), credits Sergio Braghero