Non solo noir e horror: al cinema d’estate con Bowie e Tarzan, Gilliam e Waltz

In Cinema

L’attore di “Django”, “Big Eyes” e “Spectre” fa coppia con l’eroe della giungla e svetta nel cast di “The Zero Theorem”, diretto dal leader dei Monthy Python. Ennesimi seguiti per “Star Trek” e “Ghostbusters” e a fine agosto c’è il 5° episodio del ciclo “Era glaciale”. Sugli schermi un documentario dedicato alla grande mostra londinese sul Duca del pop, “Cell” tratto da Stephen King e “Mr Cobbler e la bottega magica” con Adam Sandler. Da scoprire lo spavento indie di “It follows” di David Robert Mitchell

Non è priva di pericoli la scelta di varcare la soglia di una sala di cinema fra l’inizio di luglio e la fine di agosto. Perché nonostante le tante rassicurazioni che il cinema non va in vacanza, e che anche d’estate avremo solo l’imbarazzo della scelta, il rischio di imbattersi in mostruose ciofeche in questa stagione è nettamente più alto della media. Così, spulciando i listini delle uscite cinematografiche dei prossimi due mesi, viene in effetti un po’ di scoramento. Però qua e là qualcosa d’interessante anche quest’anno si riesce a trovarlo.

Per esempio, The Zero Theorem di Terry Gilliam, da oggi in sala, storia folle di un eccentrico hacker impegnato a scoprire il senso ultimo dell’esistenza umana sulla terra. Un progetto di fantascienza che l’autore di Brazil ha voluto portare a termine ad ogni costo e contro ogni buon senso, per regalarci l’ennesima (forse non indispensabile, ma curiosa e alla fine avvincente) variazione su temi a lui sempre cari, quello dell’entropia che ci minaccia e dell’ostinata ricerca di un’impossibile libertà in un mondo sempre più dominato da una schiavitù universale. Per i fan del più visionario dei Monty Python è comunque da non perdere, anche per il grande cast dove spicca Christoph Waltz insieme a Matt Damon, Tilda Swinton e Melanie Thierry. Per i fan di Waltz in vena d’avventura ed emozioni decisamente più primitive, forse può valere la pena di dare un’occhiata, dal 14/7,  a The Legend of Tarzan, ritorno su grande schermo dell’immarcescibile personaggio creato da Edgar Rice Burroughs. Il protagonista è Alexander Skarsgard, bello e muscoloso quanto basta, ma Christoph si ricava anche qui uno dei suoi personaggi viscidi e cattivissimi che ci piacciono sempre tanto.

In tema di ritorni e personaggi dai quali pare impossibile liberarsi, si segnala l’arrivo sugli schermi, il 21 luglio, del 13° film della saga di Star Trek. Il titolo è Star Trek Beyond e J.J. Abrams (che aveva diretto il precedente episodio, Into Darkness) qui si è ritagliato il ruolo di produttore, lasciando la regia a Justin Lin. I personaggi sono più o meno sempre gli stessi, gli interpreti anche, da Chris Pine a Zoe Saldana a Zachary Quinto, ai quali stavolta s’aggiunge Idris Elba. Di fan ne conta tanti anche un piccolo gioiello degli anni Ottanta: Ghostbusters. Ma è difficile dire come possano reagire alla notizia dell’arrivo a fine luglio di Ghostbusters 3D, che non è una riedizione del film di Ivan Reitman, magari aggiornato alla tecnologia digitale e tridimensionale. È invece, purtroppo, una sorta di remake dove l’idea (ben poco) vincente è quella di trasformare gli acchiappafantasmi in una squadra tutta femminile.

Parlando di miti, viene in mente il Duca bianco del rock, di recente scomparso. A lui è dedicato il documentario David Bowie is, (nelle sale solo dall’11 al 13 luglio), realizzato da Hamish Hamilton e incentrato sull’enorme mostra dedicata al camaleontico artista inglese nel 2013 al Victoria & Albert Museum di Londra. Un film imperdibile, soprattutto per chi la mostra non ha potuto vederla.

David-Bowie-Is

Fra luglio e agosto di solito se la passano bene gli amanti dell’horror, e l’estate 2016 non smentisce la facile previsione. Uno dei più promettenti, almeno sulla carta, è La notte del giudizio – Election Year (in sala dal 28/7) terzo capitolo della saga scritta e diretta da James DeMonaco. Ethan Hawke, protagonista del primo film, si è stufato da tempo, ma l’idea dello “sfogo” annuale continua a piacere al pubblico. Per gli appassionati del genere, da non perdere It follows di David Robert Mitchell, che esce oggi, piccolo film indipendente apprezzato anche da Tarantino, soprattutto per l’idea iniziale di terrorizzare il pubblico mescolando situazioni di vita quotidiana con la persecuzione di una malvagia entità sovrannaturale. Non un capolavoro, però un’efficace rappresentazione degli incubi invisibili agli occhi ma capaci di inseguirci per tutta la vita. Atmosfere fantastiche ma in chiave di commedia ottimistica e gentile le troviamo in Mr Cobbler e la bottega magica, dal 21/7 in sala, con Adam Sandler nei buffi panni di un calzolaio capace di “entrare” nella vita dei suoi clienti scoprendo tutti i loro segreti grazie a un paio di scarpe molto particolari.

Un altro genere che va per la maggiore in questo periodo dell’anno è il thriller, preferibilmente d’azione, a volte con venature fantascientifiche. Appartiene a questo genere Cell, tratto da un romanzo di Stephen King, con John Cusack e Samuel Jackson alle prese con una spaventosa epidemia scatenata da un impulso che viaggia attraverso la rete di telefonia mobile: chiunque risponde al cellulare lo riceve e si trasforma all’istante in una belva sanguinaria. Dal 13/7. Chi preferisce l’azione pura, con qualche venatura di umorismo, potrà invece scegliere fra Una spia e mezzo, con la strana coppia formata da Dwayne Johnson e Kevin Hart alle prese con un megacomplotto internazionale, e Skiptrace – Missione Hong Kong, con l’intramontabile Jackie Chan, maestro di kung-fu e di risate, che da qualche anno sta però grattando un po’ troppo il fondo del barile. Per gli amatori, dal 28 luglio nei cinema.

Per divertirsi sul serio forse converrà aspettare il 25 agosto, quando uscirà L’era glaciale: in rotta di collisione. È vero che siamo arrivati anche qui al quinto capitolo, ma le disavventure di Scrat all’inseguimento della ghianda promettono bene come al solito. Stessa data di uscita anche per Mia madre fa l’attrice di Mario Balsamo, un po’ documentario e un po’ no, dedicato a una madre anziana che in gioventù ha recitato in qualche film ma non ha mai smesso di recitare sul palcoscenico della vita e per Escobar, dell’italiano Andrea Di Stefano, coproduzione internazionale con Benicio del Toro nei panni del protagonista, lo spietato narcotrafficante colombiano considerato il più ricco criminale della storia, diventato anche una vera e propria icona latinoamericana.

E segnatevi in agenda altre due uscite di fine agosto: Il diritto di uccidere di Gavin Hood, con Helen Mirren nei panni di un colonnello dell’intelligence inglese alle prese col dilemma se attaccare o no, a rischio spargimento di sangue di civili, un gruppo di terroristi in una casa di Nairobi grazie all’uso dei droni, e il premiatissimo El Clan di Pablo Trapero, thriller ad alto tasso politico su una famiglia di sequestratori e torturatori di Buenos Aires, all’opera lungo un decennio a cavallo (e anche dopo) la sanguinosa dittatura di Jorge Videla. Ma ne riparleremo.

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