Spettacoli, laboratori, incontri con studiosi internazionali e una prima italiana: per dodici giorni il Teatro Tascabile di Bergamo apre le sue Settimane d’arte con un progetto che mette al centro la più antica forma teatrale ancora esistente al mondo
Kutiyattam: recitare insieme, la più antica forma di teatro esistente. Con il suo “erede”, il Kathakali, stile di teatro classico cui l’Occidente ha da sempre guardato con estremo interesse, saranno al centro di un programma che comprende studio, analisi e messa in scena.
Accadrà presso il Monastero del Carmine di Bergamo, in una dodici giorni che dal 13 al 24 maggio sarà coordinata dalle Settimane dell’Arte del Teatro Tascabile della città.
Il movimento della tradizione è il titolo del progetto: un apparente ossimoro che testimonia, invece, il dinamismo organico con il quale una forma d’arte così antica si radica profondamente nel presente.
Il Kutiyattam, nella sua applicazione, integra danza, pantomima, canto, musica e recitazione di versi in sanscrito: originato intorno all’XI° / XII° sec. d.C nella parte meridionale dell’India, si sarebbe esteticamente evoluto nella forma di spettacoli facilmente accessibili al pubblico, rispetto alla primissima vocazione (lettura di testi filosofici legati alla cultura sanscrita).
Il Kutiyattam non viene considerato intrattenimento: piuttosto è da intendersicome pratica rituale e religiosa, eseguita in occasione di specifiche festività all’interno dei templi del Kerala, nell’India Sud-Occidentale, dove è nato.
È stato iscritto dall’UNESCO nel 2001 come patrimonio culturale immateriale dell’umanità e, in un’altra delle sue evoluzioni, il Nannyar-kuttu, si concentra esclusivamente sul femminile: anche qui, storicamente, si tratta di una delle forme d’arte che ha visto la partecipazione attiva delle donne ininterrottamente per secoli.
Raffinatezza espressiva e rigore hanno contraddistinto questa evoluzione nel corso del tempo: Kapila Venu (in foto), a oggi una delle esponenti più importanti della tradizione, sarà ospite coi suoi musicisti a Bergamo.
Sabato 16 alle ore 21 Kapila Venu si esibirà in Parvativiraham (La separazione di Parvati): il racconto delle baruffe amorose tra la dea Parvati e il dio Shiva, mentre il re Ravana scuote il monte abitato dalle divinità e il fiume Gange si incarna in Ganga. Si tratta di un’esecuzione complessa e articolata, in cui l’interprete è chiamata a interpretare tutti i personaggi della storia.
Da segnalare, all’interno del programma, la prima italiana della nuova produzione del Tascabile: L’età divina degli scherzi, uno spettacolo di teatro classico Kathakali che vedrà la partecipazione, dopo anni di studio, dell’ultima generazione di attori-danzatori del Teatro Tascabile di Bergamo.
Come riportato dal comunicato stampa dell’iniziativa, il Kathakali – “racconto di storie” ha conosciuto una diffusione molto più ampia grazie alla rottura di questi vincoli rituali e alla possibilità di essere rappresentato anche al di fuori dei templi.
Le dodici giornate alternano spettacoli, laboratori, proiezioni e tavole rotonde con accademici ed esperti di fama internazionale, tra cui Vito Di Bernardi e Carmela Mastrangelo (Sapienza Università di Roma), Vishnupriyaa Pulickel Sajeevu (Università di Tübingen), Paola M. Rossi (Università degli Studi di Milano) e la danzatrice e pedagoga Giovanna Summo.
Il programma completo è disponibile su teatrotascabile.org