Lei, lei e il ragazzo. Diverte ma fa troppo teatro la ditta Ramazzotti&Cortellesi

In Cinema

“Qualcosa di nuovo”, diretto da Cristina Comencini e tratto dalla sua stessa pièce per la scena, mette due grandi amiche di fronte a una situazione davvero imprevedibile: s’innamorano dello stesso ragazzo, più giovane di loro. Una è leggerina, l’altra più seria, e la forte passione sarà fonte di gag e litigi. Non senza una morale semiseria e la rivalutazione di un certo buon senso adolescenziale

Due amiche quarantenni, Paola Cortellesi e Micaela Ramazzotti, che più diverse non si può. Una è “gufa e spadona”, quanto l’altra è “vibrante e un po’ mign… – pardon – leggera”. E un uomo, o meglio, un “ragazzino”, che sconvolge le loro vite. Basato sulla pièce La scena, scritta e diretta dalla stessa regista Cristina Comencini (e a teatro interpretata da Angela Finocchiaro e Maria Amelia Monti), Qualcosa di nuovo è una commedia gradevole che però al cinema sconta un’impianto troppo teatrale.

Lucia è una cantante di jazz un po’ rigida, bacchettona, divorziata da un sassofonista egoista e fascinoso, che si veste sempre con colori scuri e ha chiuso con il genere maschile. Maria è l’esatto opposto: mamma di due bambini, separata e in carriera, è fragile, passionale e svampita, non può fare a meno dell’altro sesso e si lancia in avventure improbabili da cui prontamente l’amica la salva. Se la prima è “Donna di nessuno”, come recita il brano di Fred Buscaglione, alla seconda sembrano piacere tutti, ma proprio tutti.
 Il rapporto delle protagoniste, che dura fin dalle scuole superiori, fatto di lunghe telefonate e confidenze intime, viene sconvolto quando nella loro quotidianità irrompe Luca, 19enne bello e sensibile alla ricerca di se stesso e con un debole per Bukowski, che distrugge poco a poco i loro castelli di carte come nessun uomo prima era riuscito a fare.

Ancora una volta Paola Cortellesi si conferma un’artista a tutto tondo: ha collaborato al riadattamento della sceneggiatura (insieme alla Comencini e a Giulia Calenda) e nel film dà l’ennesima prova delle sue doti canore. Insomma scrive, canta, recita, e fa tutte queste cose benissimo. Ma se nel dipingere Lucia l’attrice è convincente, grazie alla sua naturalezza e a impeccabili tempi comici, Micaela Ramazzotti (con la quale l’intesa è comunque buona) risulta meno efficace e più incerta nel raccontare l’evoluzione di Maria. Eduardo Valdarnini invece, per la prima volta sul grande schermo, è fisicamente perfetto per il ruolo, ma sconta inevitabilmente un’immaturità interpretativa che diventa evidente in alcune scene davvero sopra le righe.

I temi in Qualcosa di nuovo sono tanti – l’amicizia, l’identità, la differenza di età, le contraddizioni femminili, la maternità – e vengono affrontati in maniera delicata, credibile e senza cliché. Domande esistenziali e situazioni umane complesse che la Comencini riesce a tradurre con una vena di malinconica ironia, in una calibrata serie di gag, più un piccolo monologo della Cortellesi per nulla scontato nella scrittura e nell’interpretazione.

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Il problema semmai è che il film è estremamente raccontato, delega troppo poco all’azione. E se la prima parte funziona grazie al ritmo e alla sceneggiatura, la sensazione – soprattutto nella seconda metà – è che i tempi della piéce siano stati dilatati per adattarsi a quelli del grande schermo, senza però un adeguato succo narrativo. Fino a tentare la sintesi finale sulle note di I just want to make love to you di Etta James.

Qualcosa di nuovo, di Cristina Comencini, con Paola Cortellesi, Micaela RamazzottiEduardo Valdarnini, Eleonora Danco