L’amo della letteratura solleva un lembo dell’iconico poster in giallo e nero, colori che contraddistinguono Pordenonelegge sin dalla sua prima edizione: sotto, spunta la bandiera dell’Europa. Non è un caso che, quest’anno più che mai, la “festa del libro e della libertà” rivolga la sua attenzione al dialogo tra popoli e culture. In tempi speciali, trovare una lingua comune può fare la differenza – e la letteratura, questo, lo sa bene.
Appuntamento dal 17 al 21 settembre con anteprime internazionali, debutti italiani e novità dell’ultima: a Pordenone, e dintorni.
Europa, dialogo, crocevia, diritto, soglia, Storia, ascolto, futuro prossimo e presente, intelligenza (compresa quella artificiale), confine e sconfinamento.
Sono tante le parole guida della ventiseiesima edizione di Pordenonelegge, festival (e festa) del libro e della libertà, che si terrà dal 17 al 21 settembre, con un programma che, simbolicamente, parte dal Teatro Verdi e al Teatro Verdi si chiude. Mercoledì l’evento inaugurale sarà affidato alla attivista iraniana Shirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace 2003, mentre, domenica, sarà un concerto dedicato all’Europa con la Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven (che include quell’Inno alla gioia diventato da decenni l’Inno ufficiale europeo) a chiudere la rassegna.
400 incontri in cinque giorni, 667 voci italiane e internazionali della letteratura, del giornalismo e del pensiero, 56 anteprime riservate al festival e 35 conferenze stampa per raccontarle, 51 sedi di incontro, 246 Angeli – i giovani volontari “alati” che supporteranno il pubblico e gli autori – e ben 15 mostre da visitare durante il festival, in città: libri come legame, come luogo di incontro, come spazio di riflessione, e come avamposto nel quale restare vigili, sull’uscio della Storia.

Il mondo racconta
Il pubblico di pordenonelegge potrà ascoltare dal vivo alcune delle voci più importanti del dibattito internazionale legato al nostro tempo: a cominciare dallo scrittore ucraino Oleksii (Aleksej) Nikitin che arriverà da Kiev con visto speciale, per presentare in anteprima il romanzo Di fronte al fuoco (Voland), dedicato alla figura leggendaria del campione di pugilato ebreo-ucraino Il’ja Gol’dinov, ricostruita sulla base dei documenti dei servizi segreti ucraini desecretati dopo il 2011. E ci sarà lo scrittore georgiano Boris Akunin – pseudonimo di Grigorij Šalvovič Čhartišvili, da tempo in esilio a Londra – nelle scorse settimane condannato in contumacia a 14 anni per “violazione della legge sugli agenti stranieri e discredito dell’Esercito russo”, occhio critico sulla politica del governo russo e autore di romanzi come il distopico L’avvocato del diavolo. Racconto dell’orrore (Mondadori, prefazione di Paolo Nori). E, ancora, lo scrittore e giornalista ucraino Yaroslav Trofimov, finalista Premio Pulitzer per il giornalismo e autore di Non c’è posto per l’amore qui (La nave di Teseo), la giornalista russa Anna Zafesova che firma Russia. L’impero che non sa morire (Rizzoli) e l’autrice Elena Kostioukovitch che racconterà Kyiv. Una fortezza sopra l’abisso (La nave di Teseo).
Sul versante mediorientale, Pordenonelegge sarà terreno di incontro per alcune voci letterarie fra Israele e Palestina: al festival farà tappa innanzitutto la scrittrice italo-palestinese Alae Al Said, autrice de Il ragazzo con la kefiah arancione(Ponte alle Grazie): una storia di amicizia, tradimento, resistenza e perdono in una terra martoriata, sullo sfondo della Guerra dei Sei giorni, quando veniva occupata la Striscia di Gaza. E ci sarà lo scrittore israeliano Roy Chen, che presenterà Il grande frastuono (Giuntina),un romanzo che racconta la vita di tre donne.
Ulteriore voce europea di grande importanza al festival è quella dello scrittore spagnolo Ildefonso Falcones, vincitore del Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo, autore del recentissimo romanzo In guerra e in amore (Longanesi). Riceverà il Premio e presenterà il suo ultimo libro sabato 20 settembre, al Teatro Verdi.

Anteprime dal pianeta
Fra le anteprime di autori e autrici internazionali, lo scrittore egiziano Ala Al-Aswani chegiovedì 18 settembre porta a Pordenoneleegge la sua ultima fatica narrativa, Ad Alessandria gli alberi camminano, in uscita il 16 settembre per Feltrinelli: un romanzo per raccontare gli “alessandrini”, figli di una città in cui hanno regnato “la tolleranza, l’affetto e l’umanità” e che va cambiando, giorno dopo giorno, via via che il presidente Nasser abbandona la primitiva vocazione socialista per instaurare un regime dittatoriale.
Dalla Francia Paul Richardot, con le “madaleine” olfattive di Fragrancia (Garzanti) e la scrittrice Carole Martinez con Dormi il tuo sonno animale, un‘ecofantasy’ dove gli spiriti della natura comunicano con l’umanità nei sogni dei bambini (e/o). Olivier Guez con Mesopotamia che racconta l’avventuriera, archeologa, diplomatica e spia Gertrude Bell (La nave di Teseo), Julia Deck con Ann d’Inghilterra che attraversa l’Europa, la Nouvelle Vague, gli swinging-sixties, gli anni Ottanta e i Novanta (Adelphi). PoiIl grande autore gallese William Wall con un romanzo generazionale, L’albero della libertà (Aboca), dalla Spagna il romanziere Augustin Martinez con La cacciatrice di ereditá (Salani), il celebre fumettista Paco Roca con L’inverno del disegnatore sulla libertà creativa nel periodo della dittatura franchista (Tunuè). Infine, lo scrittore croato Robert Perišić, con La gatta alla fine del mondo, successo internazionale e migliore libro 2024 Wall Street Journal (Bottega Errante Edizioni).
Anteprime dall’Italia
Tantissimi i titoli in uscita in questi giorni che a Pordenonelegge incontreranno per la prima volta il pubblico: tra gli altri, Viola Ardone con il nuovo romanzo Tanta ancora Vita, in uscita per Einaudi Stile Libero il 23 settembre. Michela Marzano con l’intimo e corale Qualcosa che brilla, sugli adolescenti di oggi (Rizzoli); lo scrittore e podcaster-cult Stefano Nazzi: con Predatori. I serial killer che hanno segnato l’America (Mondadori) ci porta nelle menti dei più spaventosi serial killer.Lo psichiatra Vittorino Andreoli con Ciascun uomo può cambiare accompagna il lettore attraverso una meditazione mattutina sui 14 principi che disegnano l’umanesimo (Solferino). 31 brevi racconti legati alla montagna sono contenuti in Rifugi per un tempo sospeso (Rizzoli Illustrati) di Marianna Corona. Ragione e sentimento, scienza e umanesimo si saldano nel primo romanzo di Giorgio Vallortigara, Desiderare (Marsilio), Alessandro Zaccuri con il romanzo Le ombre torna a raccontare i tentacoli della mafia ai bordi della Svizzera (Marsilio).
E ancora, tra le novità freschissime di stampa, Clara Sanchez con La casa che attende la notte (Garzanti), Cecilia Sala con I figli dell’odio (Mondadori), Massimo Recalcati con La luce e l’onda. Cosa significa insegnare (Einaudi), Mariapia Veladiano con Dio della polvere (Guanda), Alessandro Aresu con La Cina ha vinto (Feltrinelli), Emanuele Trevi con Mia nonna e il Conte (Solferino), Felicia Kingsley con Scandalo a Hollywood (Newton and Compton), Piergiorgio Pulixi con L’uomo dagli occhi tristi (Rizzoli), Marcello Fois con L’immensa distrazione (Einaudi), Marco Malvaldi con Se fossi stato al vostro posto (Raffaello Cortina).
E poi
E poi, naturalmente, non mancano i progetti speciali per lettori e lettrici junior, lo spazio per la storia, la scienza e la filosofia; il fumetto e l’arte (con mostre in tutta la città); le parole del teatro; la sezione dedicata alla poesia, con la presenza di anteprime e di due festival nel festival; una parte dedicata alla riflessione sull’intelligenza artificiale. E un programma diffuso anche sul territorio intorno a Pordenone.
Un amo letterario per l’Europa
«Sarà un’edizione proiettata sul nostro tempo – spiega il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, illustrando la grafica e lo slogan di quest’anno – amoleggere perché i libri sono strumento primario per conoscere e interpretare il presente, provando a scrutare nel futuro».
«Pordenonelegge – aggiungono i curatori del festival: Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet – è un grande affresco corale del mondo che ci sta intorno, che intreccia storie e racconti capaci di orientare in un presente complesso. Un festival inclusivo, che accoglie voci diverse per restituire la ricchezza della realtà e farne dialogo condiviso. La sua forza nasce dal legame con il territorio: scuole, università, associazioni, istituzioni e cittadini che, collaborando insieme, rendono ogni edizione più viva e partecipata, in un continuo crescere di comunità e futuro».
Tutte le informazioni si trovano su www.pordenonelegge.it
Il programma di questa edizione si trova qui