Teatro 2017: dieci appuntamenti

In Teatro

Teatro 2017: i temi, le suggestioni e le riflessioni (anticipatorie, è chiaro) di una stagione che si preannuncia ricca di stimoli. A partire dai nomi in gioco: Latella, Dante, Bergamasco regista…

Né tanti né pochi, 10 appuntamenti teatrali, 10 serate da spendere nelle sale soprattutto milanesi sono un giusto contributo culturale alla città oggi considerata capitale del teatro in Italia. Ed ecco a parere di Cultweek quali sono gli spettacoli per cui far la coda al botteghino, dando per vista la Lehman trilogy ultima regìa di Luca Ronconi, ripresa al Piccolo fino al 21 gennaio.

PINOCCHIO. Antonio Latella dopo l’immenso Santa Estasi, è il numero uno tra i registi italiani e il Pinocchio annunciato allo Strehler dal 19 gennaio ha tutti i numeri per essere una bella sorpresa anche se non si sa nulla di preciso, eccetto che non sarà una riduzione di Collodi e così sia. Pensato durante le prove di Caligola di Camus, può essere che il burattino viva una crisi esistenziale.

AFGHANISTAN IL GRANDE GIOCO. In programma all’Elfo in due giornate (la prossima nella stagione 18-19) e diviso in 13 sketch o stazioni di cabaret, come il vecchio “Oh, che bella guerra!”, sarà uno spettacolo sociale critico e storico sulla storia di questo paese martoriato e invaso, osservando i suoi rapporti con l’Occidente dal 1842 a oggi. Radice inglese, con molti giovani autori alla ribalta, regìa congiunta di De Capitani e Bruni come nelle grandi occasioni di contemporaneità.

BESTIE DI SCENA. Ancora lo Strehler che in quest’anno grazie soprattutto a Stefano Massini ci porta anche la new wave della scena italiana. Emma Dante è certo un nome già noto ma questo spettacolo, provato in segreto a Palermo, si sa solo che è sul concetto di teatro e sul lavoro dell’attore e dal poster con una bella sfilata di performers ignudi si capisce che non sono i costumi la maggior preoccupazione dell’autrice siciliana. Corpi nudi, lenti, in circolo: lo scandalo eterno del far teatro. (foto in copertina)

LOUISE E RENEE. Ben venuto Balzac. Autore di un solo ma divertentissimo testo teatrale, Mercadet l’affarista, il grandissimo romanziere francese racconta, nella riduzione di Massini, la storia di due giovani spose, compagne di collegio ma con una opposta idea della carriera sentimentale. Il romanzo epistolare “Romanzo di due giovani spose”, introvabile Oscar Mondadori, sarà nella mani della neo regista Sonia Bergamasco, brava attrice (foto in basso) che lascia a due colleghe, Federica Fracassi e Isabella Ragonese, il peso di una performance attesissima.

Sonia-Bergamasco-2

CAMBIO DI SESSO. Tutti sappiamo che Amleto è stato recitato da attrici di chiara fama, a teatro da Sarah Bernhardt, quindi non c’è da stupirsi di qualche nuovo giro di valzer nel gioco transgender delle identità drammaturgiche di alcuni capolavori. A Verona per il Festival scespiriano estivo Maddalena Crippa, diretta dal famoso coniuge tedesco Peter Stein, sarà Riccardo II mentre Franco Branciaroli riprende ad essere una Medea en travesti, come lo aveva pensato Ronconi alcuni anni fa.

PASOLINI INEDITO. Mentre lo Stabile di Roma ha fatto l’en plein con Ragazzi di vita di Pasolini diretto da Massimo Popolizio, il Parenti annuncia dall’8 al 19 febbraio una sceneggiatura cinematografica di Pasolini mai realizzata, La nebbiosa. A interpretare questa storia di ragazzi di vita milanesi, una notte brava nel periodo delle nebbie di Rocco e dell’Arialda e del cinema italiano anni 60, è un giovane capace attore, Stefano Annoni con la regìa di Paolo Trotti.

BIOGRAFIE SUPERSTAR. Attese al Parenti due biografie di personaggi eccezionali: Giuseppe Cederna, ex Amadeus con Orsini nel testo di Schiffer, vestirà i panni di Mozart, ritratto di un genio dal 1 al 12 marzo, mentre dal 7 al 12 febbraio Gianluca Ferrato impersona l’indimenticabile Truman Capote in un testo di Sgorbani diretto da Gamba. Infine Massimo Ghini in esplosione democratica mette in scena il romanzo biografico veltroniano Ciao con la regìa di Piero Maccarinelli in nostalgia per Veltroni senjor, uno dei primi giornalisti Rai.

VIENNA ALLA SCHNITZLER E FOSSE. Un amoretto scandaloso nella Vienna austroungarica del grande Schnitzler, il cui notissimo Girotondo, riveduto e corretto, torna in scena con la regìa di Fornasari al Filodrammatici in gennaio. La novità diretta da Franco Però è attesa all’Elfo dal 7 al 19 febbraio: gli interpreti appassionati di Scandalo cono Stefania Rocca, al ritorno alle scene, e Franco Castellano. L’altro sospirato ritorno è quello di Giovanna Mezzogiorno che sarà al Parenti dal 22 marzo al 2 aprile in un testo bergmaniano di Jon Fosse “Sogno d’autunno” in scena con la regìa di Valerio Binasco, partner Michele di Mauro.

FAMIGLIE ARCOBALENO. Già tutto esaurito, già sicura la ripresa all’inizio della prossima stagione, Geppetto e Geppetto di Tindaro Granata, anche protagonista con Angelo Di Genio, è il primo testo ufficiale sulle famiglie di fatto. In particolare la storia di un figlio che, diventato grande, ha problemi nell’accettare la doppia paternità. Orgoglio certo, con qualche dubbio.

CINEMA IN SCENA. Sempre più spesso un film vive due volte in scena (e viceversa). Innumerevoli esempi, e non sempre assolutamente necessari, spesso riguardanti i musical: solo quest’anno “Footlose”, “La febbre del sabato sera”, Body guard, Jersey Boys, quest’ultimo eccellente. Ma in agguato ci sono anche Mariti e mogli di Woody Allen con Monica Guerritore anche in veste di riduttore e Una giornata particolare dal capolavoro di Scola e Maccari (al Parenti dal 31 gennaio al 5 febbraio) con Giulio Scarpati e Valeria Solarino in quella “giornata” del ’38.

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