Scappa, ragazzo nero, il razzismo fa paura anche se spazia tra satira e horror

In Cinema

Arriva in Italia il campione d’incassi del 2017 negli Stati Uniti, “Get Out – Scappa” di Jordan Peele, attore televisivo qui esordiente in regia e sceneggiatura: costato cinque milioni di dollari, il film ne ha incassati più di duecento, e diverte, con intelligenza, raccontando le disavventure di un ragazzo di colore portato al cospetto dei ricchi genitori della sua partner, bianchissima, amorosa e civile. Come mamma e papà, assicura lei. La realtà sarà molto diversa: decisamente e comicamente inquietante…

Chris e Rose sono fidanzati da cinque mesi e per lei è giunto il momento di presentarlo a mamma e papà; ma il ragazzo, giovane fotografo dall’ottimo occhio, teme che non sia una buona idea, specialmente perché Rose non ha avvisato i genitori del colore della sua pelle. Chris è infatti nero, ma per lei questo non è un problema e gli assicura sarà così anche per la sua famiglia. Preparata la borsa da viaggio, i due partono quindi per quello che dovrebbe essere un tranquillo fine settimana… Ma niente è come sembra.

Jordan Peele, attore noto in America soprattutto per ruoli in tv, esordisce come sceneggiatore e regista con Get Out – Scappa, intelligente thriller prodotto dalla Blumhouse Productions che a fronte di una budget di meno di cinque milioni di dollari ne ha incassati più di duecento, convincendo pubblico e critica.

 

Il regista unisce due elementi che rendono il film degno di visione: la satira e l’horror. Aldilà del colore della pelle cosa rende più nervoso un giovane fidanzato? Conoscere i suoceri, ovviamente. E così un po come in quella perla di Indovina chi viene a cena? (1967), abbiamo Chris agitato, mentre Rose è certa dell’apertura mentale della sua famiglia e fiduciosa che tutto andrà per il meglio. La cosa più divertente è che sarà molto, ma molto peggio di quanto il nostro protagonista si aspetti.

Peele punta su una sceneggiatura davvero solida seppur molto classica dal punto di vista della struttura: la scena del cervo è una metafora del destino di Chris (metafora che il protagonista capisce al volo) così come l’accenno alla “muffa nera” in cantina del padre di Rose o il colore candido dell’auto sportiva del fratello sono tutti chiari segnali di caratterizzazione; una semplicità, possiamo dire, che ripaga piacevolmente.

Il cast è uno dei punti forti grazie a Daniel Kaluuya (lo ricordiamo nella serie tv Skins e nella pellicola Sicario, un altro bel thriller politico del 2015) che regge bene la tensione, insieme a tutti i membri della famiglia tra cui spiccano Missy, la madre di Rose, psichiatra (una perfetta Catherine Keener) e il fratello Jeremy (un lodevole Caleb Landry Jones); e come non citare poi il miglior amico di Chris, Rod (Lil Rel Howery) che offre una carica di comicità tale da rendere il tutto ancora più inquietante. Ridere, infatti, aiuta spesso a esorcizzare una situazione di terrore e la risata di Georgina, accompagnata da una lacrima silente, ne è un esempio perfetto.

Da non sottovalutare infine l’aspetto più morale della pellicola, quello razziale. È possibile nel 2017 riuscire a trattare l’argomento senza essere melensi, scontati, inopportuni, e magari riuscendo anche a far divertire il pubblico? Ebbene, la risposta è sì.

Get Out – Scappa, di Jordan Peele, con Daniel Kaluuya, Catherine Keener, Caleb Landry Jones, Lil Rel Howery